FREGONA - «Se vogliamo avere maggiori trasferimenti dallo Stato e quindi anche migliori servizi a favore dei nostri cittadini, e risolvere tanti problemi, l'unica strada da intraprendere è quella della fusione del nostro Comune con quello di Sarmede e magari anche con Cappella Maggiore, così da creare un unico ente da 11 mila abitanti circa». Il sindaco di Fregona, Giacomo De Luca, ha le idee chiare. Si dice pronto ad avviare nella propria comunità i ragionamenti necessari. Il sindaco di Sarmede, Larry Pizzol, sì dice pure pro fusione, ma va con più cautela: «Prima cosa da fare è organizzare degli incontri pubblici con i nostri cittadini, portando anche le testimonianze di sindaci che hanno già questa esperienza alle spalle, penso ad esempio al Comune di Alpago o a quello di Pieve del Grappa. E solo dopo che la popolazione avrà capito che questo processo non toglierà loro niente e ciascun territorio manterrà le sue specificità, allora si potrà portare la questione nei consigli comunali e poi indire i referendum. Tempi? Almeno due anni». Cappella Maggiore, guidata dalla sindaca Mariarosa Barazza, più che alla fusione punta all'associazione dei servizi. «Parlare di fusione di enti implica prima di tutto essere consapevoli del procedimento lungo e complesso che è necessario attivare per arrivare al risultato afferma Barazza -. Questo il motivo perché nella nostra provincia almeno due tentativi di fusione sono falliti in fase avanzata e altri sono rimasti pure discussioni teoriche. O il legislatore semplifica la normativa o è inutile perdere tempo a parlare di fusioni. Sono processi che vanno condivisi con la popolazione vista l'importanza della scelta e che necessitano di molto tempo. Non si fanno dall'alto. Piuttosto, sinergie positive tra Comuni si possono raggiungere in modo più rapido e snello allargando l'ambito di azione degli enti che già esistono, come l'Unione Montana che attualmente ha solo una funzione delegata, quella della Protezione civile; oppure associando le funzioni attraverso le convenzioni previste dalla legge, ad esempio per la polizia locale come fatto con Colle Umberto, e attuando l'Ambito Territoriale Sociale per la gestione associata dei servizi sociali, attraverso la creazione di un nuovo Ente come previsto dalla legge regionale veneta».