TREVISO - Il sindaco Mario Conte nomina i 5 componenti del nuovo cda di Enea, ente per l'assistenza e scoppia l'immancabile polemica. Il centrosinistra boccia il profilo scelto dal sindaco, l'avvocatessa trevigiana Cristina Meli, tesserata Pd e unico componente trevigiana nell'assemblea nazionale dei Dem in quota Schlein, e protesta: «Avevamo indicato altri nominativi». Gli altri quattro componenti sono: Mauro Michielon, Giuseppe Bivano e Alessandro Fuga in quota Lega e Manuel Mazzaro indicato da FdI, nome strappato all'ultimo vincendo le resistenze del sindaco. Alla fine hanno pesato gli accordi presi tra le segreterie provinciali.
Ma a tenere banco è la discussione nata all'interno del centrosinistra. Dopo la conferma che Conte aveva indicato Meli come "quota" da riconoscere all'opposizione è arrivato un comunicato al vetriolo firmato dai gruppi consiglia di Pd, Treviso Civica e Lista De Nardi: «Abbiamo appreso della scelta operata dal sindaco sul cda dell'Enea - scrivono - come gruppi consiliari di minoranza del centrosinistra avevamo avanzato una rosa di profili provvisti di competenze socio-sanitarie adeguate e di alto livello, e in alcuni casi anche supportate da un consenso popolare significativo avuto nelle ultime amministrative. Sarebbe stato importante aprire le porte del cda dell'Enea ad una compagine autenticamente rappresentativa delle varie forze politiche e culturali della città».






