Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Aggrediti i militanti del liceo Visconti. Arianna: "I figli dell'odio"

Se è vero che lo stato di salute di una democrazia si valuta anche dalla libertà di parola e di pensiero, l'Italia non sta benissimo. E non perché c'è la "repressione" del governo, come amano dire a sinistra, ma perché proprio da quelle parti stanno crescendo giovani politici che sono incapaci di confrontarsi con chi ha un pensiero diverso dal loro. L'ennesimo esempio di violenza politica arriva da Roma, Liceo Visconti, il più antico della Capitale: qui la Lega Giovani ha provato a fare un volantinaggio come tanti all'esterno della scuola ma i suoi militanti sono stati aggrediti verbalmente dal collettivo rosso dell'istituto.

"O la pensi come loro, o non puoi volantinare. Torneremo ancora davanti alla scuola, orgogliosamente, in difesa dei principi della democrazia", ha dichiarato l'onorevole Luca Toccalini, deputato e coordinatore federale della Lega Giovani, che si trovava davanti all'istituto. Non è il primo e non sarà l'ultimo episodio di questo tipo e l'unico motivo che viene addotto dai collettivi per le aggressioni è sempre il solito: sono fascisti che provocano. E lo è chiunque non la pensi come loro, come dimostra la foto a testa in giù dell'onorevole condivisa successivamente ai fatti da quello che sembra essere uno studente di quella scuola, accompagnata dalla scritta: "Non c'è spazio per voi al Visconti, leghisti di m".