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L’ennesimo caso al liceo Visconti di Roma, da dove la Lega Giovani è stata allontanata mentre volantinava all’esterno dell’istituto: “Violenze verbali inaccettabili”

Il pluralismo di pensiero nelle scuole italiane esiste solo nella carta ma questa non è una novità. Da decenni, infatti, i collettivi di sinistra, che si stanno nuovamente spingendo su posizioni prossime all’estremo per idee e metodologie, hanno colonizzato gli ambienti scolastici superiori e universitari, non lasciando spazio ad altre correnti che non siano le loro. E spesso lo fanno con intimidazioni e violenza, perché lo dicono chiaramente che non c’è spazio per altri nelle scuole, perché chiunque non la pensi come loro diventa automaticamente un fascista.

L’ultimo caso è avvenuto a Roma, al liceo Visconti, dove la Lega Giovani si è presentata per un volantinaggio, uno dei tanti come pressoché tutti i partiti delle sezioni giovanili fanno. All’esterno dell’istituto, su spazio pubblico, gli esponenti della Lega giovani sono stati fermati e insultati da parte del cosiddetto “Collettivo Visconti” ma è un copione comune e ben noto, che si ripete ovunque un’organizzazione non di sinistra voglia far sentire le proprie idee agli studenti. “Inaccettabili le violenze verbali di sedicenti studenti al Liceo Visconti di Roma durante un volantinaggio. Non solo continuano a difendere i violenti di Askatasuna, ma si comportano da perfetti fascisti rossi. O la pensi come loro, o non puoi volantinare. Torneremo ancora davanti alla scuola, orgogliosamente, in difesa dei principi della democrazia”, ha dichiarato Luca Toccalini, deputato e coordinatore federale della Lega Giovani. È stato anche condiviso un video in cui vengono mostrati momenti concitati e al quale lo stesso collettivo ha voluto replicare attraverso i social.