Operazione abbattimento liste d'attesa nell'Azienda sanitaria locale, addio. Succede a Biella, secondo la denuncia dei sindacati dopo un incontro con i vertici dell'Asl nelle scorse settimane.

“Dal primo febbraio è stato sospeso il progetto per mancanza di risorse. La Regione Piemonte il 22 gennaio 2026, infatti, ha deliberato un investimento complessivo di 8 milioni e 910 mila euro.

Per Biella significa uno stanziamento di 318 mila euro, che permette di finanziare il progetto solo per due mesi, quindi del tutto insufficiente per la copertura del progetto – questa la denuncia dei sindacati CGIL e UIL, in un documento congiunto -. L'anno scorso gli ottimi risultati raggiunti, pari a più di 10 mila e 400 prestazioni aggiuntive, hanno permesso all'Asl di Biella essere la terza in Piemonte per risultati ottenuti, in percentuale, costando 800 mila euro. La sospensione vanificherà quindi questo ottimo risultato ottenuto”.

“Prendiamo atto dai comunicati ufficiali dell'assessore regionale alla sanità Riboldi, di uno stanziamento di 35 milioni di euro annunciato su base regionale – prosegue il documento -. Al momento, però, di ufficiale e deliberato, c'è solo quello dei citati 8 milioni, tanto che l'Asl di Biella ha annunciato ufficialmente la sospensione del progetto. Ad oggi risultano forti criticità nei tempi attesa per la diagnosi di neurologia (un anno), per esami di radiologia (mediamente 200 giorni) e per la prima visita oncologia oltre 3 mesi di attesa.