«Caro Belli, solo tu potevi scrivere un libro come questo, all'incrocio fra l'avventura, la scoperta e la nostalgia», scrisse Indro Montanelli, maestro di giornalismo che poco abbisogna di presentazioni. Citando poi anche Dino Buzzati, mentore con cui Mario Ferruccio Belli portò a compimento la raccolta "Dolomiti e magia", Montanelli concluse: «Grazie di averci dato questo lavoro». L'importante voce del cadorino Mario Ferruccio Belli (1932-2024), autore del prezioso volume la cui prima edizione risale a un quarto di secolo fa, si addentra in un mondo che visceralmente conosce. Restituendo l'anima nascosta che vette, valli e montagne celano allo sguardo, per tramandarla. Un sentire popolare, stratificato nel tempo, in bilico tra fantasia e realtà.
In edicola da sabato 7 febbraio con Il Gazzettino, al prezzo di 8,80 euro da aggiungere a quello del quotidiano, "Dolomiti e magia" (De Bastiani editore) è accompagnato dalle illustrazioni di Mario Ulliana, capaci di riassumere e fondere in tratti sempre pertinenti, personaggi, vicende, momenti topici. Al termine della lettura di appassionanti storie, leggende, racconti e suggestioni popolari, con ricchezza di figure mitiche e umili credenze, pure il "semplice" turista affronterà la montagna in chiave ben diversa, approfittando di questo particolarissimo excursus che si dipana fra le montagne del Cadore e dell'Ampezzano, per scendere nelle vallate bellunesi, agordine e dell'Alpago.






