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Ultimo aggiornamento: 8:09
Se le mettete in mano una stecca da biliardo, probabilmente nel giro di pochi mesi la vedreste in tv partecipare a una finale di snooker. Perché lei è così, leggere per credere: il 18 gennaio, a Tarvisio, si mette ai piedi un paio di sci lunghi, e quando al parterre del super-g di Coppa del mondo stanno quasi per festeggiare, ecco che taglia il traguardo. Terza. Sei giorni dopo è a Simonhohe, in Austria, si corre lo slalom gigante parallelo, sempre di Coppa del mondo. E che problema c’è? Infila ai piedi la tavola e mette tutte in riga. Prima.
È Ester Ledecká, ceca, classe ’95, unica atleta della storia dei Giochi olimpici invernali ad aver vinto l’oro in due discipline diverse. Ebbene sì: super-g (sci alpino) e slalom gigante parallelo (snowboard). Per gli addetti al settore, e per chi la conosce, Ledecká è una forza della natura. Una specie di prodigio, come ne nascono poche, una su un milione ogni tot anni, al netto del duro allenamento e dei sacrifici. D’altra parte, se la cava per davvero alla grandissima sul ghiaccio, brandendo la mazza da hockey, ma anche con la tavola da surf in estate, cavalcando le onde, o in una palestra mentre pratica kickboxing. Va detto, in effetti, che suo nonno era hockeista (Jan Klapac, argento e bronzo olimpico), sua mamma pattinatrice di figura di alto livello.







