CONEGLIANO - Scarseggiano gli impianti di gioco, non certo la fantasia alla Dinamis Fc, società calcistica sorta nel 2015, che causa carenza di impianti si allena in spazi di fortuna, anche in caso di condizioni meteo avverse. Come qualche piazzale in asfalto, tra le auto parcheggiate. Accade alla squadra che partecipa al campionato di Seconda categoria. «Quella dei campi di gioco è da sempre un problema non da poco, sia per gli allenamenti che per le partite dei campionati» afferma Giancarlo Barizza, presidente della società che dei giovani, con tanti extracomunitari, ha sempre fatto una bandiera di aggregazione e integrazione permettendo a tutti di praticare il calcio divertendosi, ed un esempio di buona educazione e rispetto per il calcio trevigiano.

«In questo periodo piovoso con i campi sotto acqua, come quello di San Martino, la prima squadra si è allenata come accaduto anche in passato, in strada; l’altra sera nel piazzale della pizzeria di Ogliano, lungo la strada per Vittorio Veneto, ieri sera nell’area tra la chiesa di Ogliano e il cimitero. Purtroppo questa è la situazione e meno male che non sono passate le forze dell’ordine per farci sloggiare o multarci». Il presidente è, animato come tutti i collaboratori da passione e volontariato: «La prima squadra, in passato ha giocato le gare di campionato a Rua di Feletto, Codognè, Godega, Parè e quest’anno a Revine Lago. Allievi e Giovanissimi si alternano al campo di Ogliano dove ci sono anche gli amatori, Esordienti, Pulcini e Primi calci si allenano al campo di San Martino dove abbiamo anche la sede. In quel campo ci sono tre fari, ma siamo aiutati dalla luce dei lampioni della strada». «Una situazione imbarazzante - prosegue Barizza - ma non abbiamo risorse se non la volontà di far giocare i nostri 180 giovani divisi in 7 squadre. Il nostro è un calcio eroico, ma mi sento a disagio verso i giocatori e le famiglie, essere in una situazione simile a Conegliano. La mia non è una polemica verso nessuno, non abbiamo altri spazi e a volte utilizziamo, per i piccoli, i campi di calcetto coperti del polisportivo Fallai». Ci sono tanti giovani nelle varie squadre, metà extracomunitari. «Dispiace a volte sentire, da giocatori avversari di una certa età qualche offesa razzista, anche qualche sputo o bestemmie».