La serata peggiore della coppia d'oro del curling italiano è durata un'ora e dieci minuti.

Poi, sotto 7-2, Stefania Constantini e Amos Mosaner hanno deciso di concedere il match al Canada di Jocelyn Peterman e Brett Gallant, compagni di squadra e nella vita. Il ko è arrivato già nella prima mano con il Canada sopra 5-0. Da lì si poteva solo sperare in un miracolo o in un grosso errore dei canadesi, ma non è arrivato né l'uno né l'altro. Nella seconda mano Mosaner non ha mai trovato feeling col ghiaccio, sbagliando tre tiri consecutivi. Un ghiaccio tremendamente lento, ha spiegato l'azzurro in zona mista.

"Loro sono stati più intelligenti, hanno capito meglio il ghiaccio", ammette Mosaner. "Però - avverte il trentino - il ghiaccio è uguale per tutti, quindi dobbiamo cercare di capirlo meglio e ripartire". Nelle mani successive Constantini ha tentato qualche colpo coraggioso scaldando il suo pubblico, l'ultimo ad arrendersi e forse la nota più lieta della prima giornata azzurra. A più riprese si è alzato il coro "Italia, Italia", la temperatura è salita ma sono state tutte illusioni. Il distacco, nonostante un equilibrio ritrovato, non si è mai ridotto. E, alla fine della sesta mano, Mosaner e Constantini hanno deciso di chiuderla lì. Finisce 7 a 2 per i canadesi, che confermano di essere tra gli avversari più temibili, e termina una striscia di imbattibilità durata 23 partite. E si complica un girone che sembrava destinato a essere quasi una cavalcata trionfale, soprattutto dopo la facile vittoria all'esordio contro la Corea del Sud che aveva fatto impennare l'entusiasmo del pubblico. Serve arrivare tra i primi quattro, nulla è compromesso ma ora il margine di errore si assottiglia.