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Il cacciatorpediniere Severomorsk, la petroliera Kama e il cargo Sparta IV proseguono una navigazione anomala in acque internazionali
La flotta militare russa continua a muoversi con modalità insolite nel Mediterraneo occidentale, stazionando da giorni in acque internazionali davanti alla costa orientale della Sardegna. La scena, seguita con crescente attenzione tra una formazione navale che cambia rotta senza spiegazioni ufficiali, navi con sistemi di tracciamento spenti e un’attività di sorveglianza aerea e navale italiana intensificata nelle ultime ore.
Secondo quanto riferito, la squadra è composta dal cacciatorpediniere Severomorsk, dalla petroliera Kama e dal cargo Sparta IV, e continua a procedere a velocità costante tra i 10 e gli 11 nodi lungo un tragitto ripetitivo tra nord e sud, davanti all’Ogliastra. L’unica unità tracciabile con trasponder attivo risulta essere la Sparta IV, mentre le altre due imbarcazioni mantengono un profilo più opaco, alimentando interrogativi sulla natura reale della missione. Del Severomorsk e dello Sparta IV avevamo parlato da queste colonne il 10 gennaio scorso, quando il convoglio aveva fatto ingresso nel Mediterraneo.










