Per Askatasuna è il giorno del bilancio dei 'suoi' feriti, dopo i violenti scontri avvenuti alla manifestazione nazionale di sabato scorso a Torino.
Proprio nel giorno in cui la procura sta valutando se presentare appello contro la scarcerazione dei tre arrestati per i disordini e gli avvocati di uno di loro, Matteo Campaner, hanno confermato che si rivolgeranno al Riesame.
Secondo 'Aska' sarebbero stati soccorsi almeno 45 manifestanti. Tra i feriti ci sarebbero, riferisce il centro sociale, ustionati, contusi e intossicati dai gas lacrimogeni.
Nell'elenco pubblicato sui social si parla di persone con contusioni portate via dalla polizia, di cui una "apparentemente priva di coscienza", e di una soccorsa dopo "ripetuti colpi di manganello" che avrebbe riportato contusioni a spalla, polsi, gamba e testa, ed era in stato confusionale. Vengono segnalati anche casi di intossicazione da gas e crisi respiratorie, con manifestanti trasportati in ambulanza, di cui uno con "perdita di conoscenza". L'elenco prosegue con feriti che avrebbero riportato lesioni agli arti, in particolare a mani e gambe.
Askatasuna riferisce inoltre di traumi da impatto diretto di lacrimogeni o da esplosioni ravvicinate e di traumi cranici o facciali di "origine incerta". Sul fronte giudiziario, la procura potrebbe decidere entro la prossima settimana se procedere con la richiesta di appello, dopo che ieri la gip Irene Giani ha disposto i domiciliari per Angelo Simionato, 22 anni, e l'obbligo di firma quotidiano per Matteo Campaner e Pietro Desideri, indagati per episodi di resistenza a pubblico ufficiale.














