La procura di Torino ha presentato ricorso al tribunale del riesame contro la decisione del gip di scarcerare, pochi giorni dopo l'arresto, i tre manifestanti fermati per i disordini che si sono verificati sabato 31 gennaio a Torino, in occasione della manifestazione nazionale promossa contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. In particolare, per due dei tre, entrambi torinesi, il giudice aveva stabilito l'obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria mentre per il terzo, residente nel grossetano e sospettato di essere in qualche modo coinvolto nell'aggressione a un poliziotto, erano stati decisi gli arresti domiciliari.
L’INTERVISTA
“Ridicoli solo tre arresti per gli scontri, da Meloni inammissibile invasione”
Le reazioni politiche
E all'iniziativa assunta dai magistrati guidati da Giovanni Bombardieri sono seguiti commenti della politica. Plaude Daniela Ruffino, segretaria regionale di Azione in Piemonte: «Non è mia abitudine commentare atti giudiziari. Lo faccio questa volta per manifestare il mio plauso alla decisione dei pm torinesi di fare appello contro la scarcerazione decisa dal Gip dei tre antagonisti arrestati per i fatti del 31 gennaio. L'appello - ha detto Ruffino - finisce ora sul tavolo del Tribunale del Riesame e personalmente confido in una revoca delle scarcerazioni. Quanto accaduto a Torino sabato 31 gennaio è stato di una gravità straordinaria e mandare liberi i protagonisti di violenze intollerabili in una democrazia è stato un pessimo segnale lanciato all'opinione pubblica».







