Roma, 5 feb. (askanews) – I temi all’ordine del giorno sono la relazione della segretaria e i congressi di federazione, di fatto il lancio della “campagna di ascolto” del Pd che affiancherà la maratona per il ‘no’ al referendum in tutta Italia, ma la direzione del Pd di domani arriva anche in un momento di particolare insofferenza della minoranza del partito.

Elly Schlein indicherà il percorso che, di fatto, impegnerà il partito in una sorta di lunga campagna elettorale anticipata, un calendario fitto di iniziative e appuntamenti in tutto il paese che tirerà la lunga volata verso le prossime politiche. Ma, appunto, proprio in queste ore sono in corso contatti anche con i leader della minoranza per fare in modo che la riunione di domani non si trasformi in una polemica interna, un’occasione di sfogo per i malumori che si sono accumulati negli ultimi mesi.

Per la Schlein la traccia di lavoro è chiara: no al referendum, ma anche iniziative a tappeto per parlare dei temi di cui “la premier non vuole parlare”, come dice spesso la leader Pd: vale a dire sanità, lavoro, politiche industriali, sicurezza, scuola, ambiente. Facile prevedere un nuovo richiamo all’unità del partito, sia pure nel rispetto del pluralismo interno, come accaduto anche all’ultima assemblea nazionale di dicembre. Unità tanto più necessaria, secondo la leader Pd, di fronte alla ‘missione’ che aspetta il Pd e il centrosinistra: battere la destra di Giorgia Meloni.