Roma, 26 gen. (askanews) – I prossimi mesi, per il Pd, non saranno solo di campagna referendaria, i democratici non parleranno solo di giustizia ma batteranno anche sui temi economici e sociali. La linea è quella che Elly Schlein aveva già spiegato all’assemblea dei parlamentari in autunno e che è stata ribadita anche durante la segreteria della scorsa settimana: il Pd è schierato nettamente per il no al referendum, ma la leader democratica è convinta da tempo che Giorgia Meloni userà la campagna sulla separazione delle carriere per ‘parlare d’altro’ ed evitare i temi economici, sui quali fatica come ha dimostrato anche durante la conferenza stampa di inizio gennaio.
La ‘campagna d’ascolto’ del Pd, che parte ufficialmente da Milano e da Napoli il prossimo fine settimana nasce proprio con questo obiettivo, allargare il dibattito delle prossime settimane alle questioni che la premier vuole evitare: il lavoro povero, le tasse, il caro-energia, le pensioni. A Milano sarà Gianni Cuperlo a condurre la due giorni di confronto, a Napoli sarà Stefano Bonaccini, ormai ufficialmente in maggioranza, a rivendicare il profilo dei ‘riformisti di governo’ insieme ad una nutrita pattuglia di amministratori Pd, da Eugenio Giani a Antonio Decaro, fino a Michele De Pascale.







