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Dopo il confronto con Mattarella arrivano le modifiche: niente più scudo sulla responsabilità contabile e più compiti a Mit che dovrà rivedere il piano economico-finanziario dell'opera
Il governo Meloni ha ufficialmente licenziato il decreto legge sul Ponte sullo Stretto di Messina. A quanto si apprende, infatti, il Consiglio dei Ministri riunitosi questo pomeriggio a Palazzo Chigi ha approvato il dl con disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni riguardanti questa infrastruttura con la “cancellazione” di alcune norme sulle quali erano nate delle discussioni e perplessità a livello istituzionale.
In particolare, viene messa alla porta la disposizione che, in una bozza precedente, riduceva i poteri di controllo della Corte dei Conti sugli atti del CIPESS, passaggio chiave per sbloccare l’iter del collegamento stabile tra Calabria e Sicilia. Oltre alla correzione sui controlli contabili, il nuovo testo archivia anche la nomina di Pietro Ciucci a commissario straordinario dell’opera. L’amministratore delegato della Stretto di Messina avrebbe dovuto svolgere un ruolo centrale nel dialogo con la magistratura contabile e nel coordinamento con le istituzioni europee. Il decreto aggiornato non prevede più questa figura, segnando un cambio di strategia rispetto alle intenzioni originarie dell’esecutivo.






