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I magistrati contabili hanno deciso di negare il visto di legittimità della delibera Cipess sull'opera. Il ministro: "Andiamo avanti"
La Corte dei Conti stoppa il Ponte sullo Stretto. I magistrati contabili hanno deciso di non concedere il visto di legittimità e la registrazione della Delibera Cipess di agosto che aveva approvato il progetto definitivo dell'opera. Una scelta destinata a fare discutere e che è stata stroncata senza mezzi termini dal ministro Matteo Salvini. Il titolare dei Trasporti e delle Infrastrutture non ha utilizzato troppi giri di parole: si tratta di una "decisione politica".
"La decisione della Corte dei Conti è un grave danno per il Paese e appare una scelta politica più che un sereno giudizio tecnico" il primo commento di Salvini in una nota. Il vicepremier ha poi aggiunto: "In attesa delle motivazioni, chiarisco subito che non mi sono fermato quando dovevo difendere i confini e non mi fermerò ora, visto che parliamo di un progetto auspicato perfino dall'Europa che regalerà sviluppo e migliaia di posti di lavoro da sud a nord. Siamo determinati a percorrere tutte le strade possibili per far partire i lavori. Andiamo avanti".









