Da oltre un anno stava affrontando il ciclo di terapie per il cancro, ma la fatica e il dolore non le avevano fatto perdere la volontà di essere vicina ai cittadini, ai più deboli. La sua personale missione, che aveva accolto ben prima di diventare comandante della polizia locale di Bitonto. Un fermo immagine che ben racconta Silvana Dimundo, che è scomparsa a 60 anni, lasciando la comunità bitontina sotto shock. D'altronde Dimundo, che per per oltre 30 anni aveva indossato l'uniforme da vigile urbano prima di essere messa a capo del Corpo nel 2022 su decisione dell'ex sindaco Michele Abbaticchio - la prima donna nella storia della città - era amata da tutti. A partire dai più giovani, al quale sapeva sempre tendere una mano fino a chi si impegnava senza chiedere nulla in cambio, come i volontari della Croce rossa e del Gruppo di protezione civile che coinvolgeva in ogni manifestazione. Un impegno costante che la vedeva sempre in strada e pochissimo dietro la scrivania.
«Sabato scorso mentre abbiamo passato il tuo prezioso tempo insieme - ricorda Abbaticchio - ancora una volta, ho pensato che nominarti quale prima donna della Storia bitontina come comandante dei vigili urbani non fu solo un onore per me. Fu un dovere che al tuo impegno, alla tua dedizione, alla tua stessa vita era assolutamente dovuto. Ciao Silvana, ci rivedremo ancora. Ogni volta che occorrerà il tuo coraggio per ispirare il nostro».








