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Ultimo aggiornamento: 16:26

All’arrivo dell’ufficiale giudiziario, incaricati di eseguire lo sfratto, ha afferrato un coltello e si è ucciso conficcandoselo nell’addome. È morto così un uomo di 64 anni, residente a Sarzana, in provincia di La Spezia. Tutto è successo mercoledì sera – come anticipato dalla Nazione e dal Secolo XIX – nel centro storico del paese ligure.

L’uomo abitava da solo e più di una volta aveva manifestato disagio e problemi di fragilità. Da tempi i proprietari dell’appartamento avevano avviato l’iter burocratico per lo sfratto e mercoledì si sono presentati accompagnati dall’ufficiale giudiziario. A quel punto l’uomo si è barricato in casa e si è ferito varie volte all’addome con un coltello. Le urla dell’uomo hanno portato a una richiesta di intervento da parte del 118 che ha inviato medico e infermiere, una pubblica assistenza e le volanti della polizia del commissariato di Sarzana.

I soccorritori hanno tentato a lungo di fermare la forte emorragia causata dalle ferite ma i soccorsi si sono rivelati inutili i soccorsi. “Si resta sbigottiti di fronte alla tragedia di Sarzana – ha scritto la senatrice spezzina di Italia Viva Raffaella Paita in una nota – È un dramma della solitudine, della casa, della fragilità, del disagio sociale. Vicende che tolgono il fiato e cui, purtroppo, assistiamo sempre più spesso. Il governo aveva annunciato un piano casa che come sempre è caduto nel vuoto”.