Si toglie la vita nel giorno dello sfratto. La tragedia si è consumata in un'abitazione nel centro di Grosseto: un 37enne si è tolto la vita impiccandosi. Il cadavere è stato scoperto dall'ufficiale giudiziario che questa mattina si è presentato a casa dell'uomo per eseguire lo sfratto che gli era stato notificato nei giorni scorsi. Il 37enne si sarebbe impiccato nella serata di mercoledì 12 novembre. Sul posto del macabro ritrovamento si sono recati gli agenti della questura e della polizia scientifica con il pubblico ministero di turno.

L’uomo viveva solo, in una situazione di degrado. Da circa un anno, da quando sua madre era andata a stare altrove, si era chiuso in casa, accumulando rifiuti. Non lavorava e per questo non riusciva a far fronte al canone di affitto. Secondo una ricostruzione del sito Maremma oggi i proprietari avrebbero anche offerto all’uomo, se se ne andava, di non pretendere gli arretrati per tutti gli affitti non pagati.

"La tragedia che si è consumata a Grosseto”, commenta Fabio Seggiani, segretario generale del Sunia Toscana, “è la più cruda e vera rappresentazione di un dramma che non può più essere né nascosto né sottaciuto. Il diritto alla casa richiamato dalla Costituzione è calpestato quotidianamente da una mancata risposta ad un problema strutturale tanto profondo nella vita delle persone quanto numericamente grande ed in crescita esponenziale. Senza colpevolizzare i proprietari di casa che esercitano un proprio diritto, il vero problema è nel non riconoscere che dietro l’ impossibilità a pagare l’affitto ci sono percorsi di vita di persone che hanno scelto o dovuto uscire dal proprio nucleo familiare, che hanno intrapreso il loro percorso di vita ma che ad un certo punto ha incontrato un problema: una separazione, la perdita del lavoro, una malattia ed ecco lo sprofondare, quando perdi la casa perdi tutto, anche te stesso.Presidiando gli sfratti con forza pubblica, 2 ieri nella sola Firenze, vedo facce e sento storie di famiglie, lavoratori e lavoratrici, donne sole con figli che tra la disperazione, la vergogna o la convinzione di non aver fatto tutto il possibile preparano scatoloni senza avere un posto dove andare perché il mercato degli affitti in Toscana è inaccessibile per due terzi dei suoi nuclei familiari residenti senza casa di proprietà”.