Roma, 5 feb. (askanews) – Prima mossa in Parlamento dei “vannacciani” dopo la nascita di “Futuro nazionale”, il partito dell’ex generale: il leghista Edoardo Ziello, insieme al collega di partito Rossano Sasso e all’ex Fdi Emanuele Pozzolo hanno presentato un emendamento al dl Ucraina.

Il loro testo chiede di sopprimere l’articolo 1 del provvedimento che autorizza l’invio di “mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari, con priorità per quelli logistici, sanitari, ad uso civile e di protezione dagli attacchi aerei, missilistici, con droni e cibernetici, in favore delle autorità governative dell’Ucraina” e per il “rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini”.

I tre hanno depositato anche un ordine del giorno, in cui ricordano che durante l’iter in commissione “è stata eliminata la parola ‘militari’ nel titolo e nella rubrica del decreto con il tentativo rocambolesco – sottolineano – di provare a far passare il messaggio che non ci saranno più invii di armamenti, ma l’espressione ‘militari’ non è stata espunta dal corpo del provvedimento, mantenendo attiva, di fatto e diritto, la fornitura degli stessi a favore dell’Ucraina”. L’Odg impegna dunque il governo: “a interrompere immediatamente tutte le forniture di mezzi e materiali militari destinate alle autorità governative dell’Ucraina; desecretare le liste del materiale militare precedentemente inviato; a destinare le risorse conseguenti dal relativo risparmio di spesa al rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine al fine di innalzare i livelli di sicurezza per i cittadini italiani”.