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In attesa di individuare la struttura non verrà fatto allontanare dall’abitazione: si stringono le maglie contro i violenti responsabili degli scontri di piazza
Le indagini della Questura di Torino proseguono per individuare quanti più partecipanti possibili alle manifestazioni violente che si sono svolte negli ultimi mesi. Sono state numerose, a prescindere da quelle per Askatasuna, quelle che si sono susseguite per la Palestina e sono ancora tanti i soggetti da individuare tra quelli che si sono resi protagonisti di violenze. Nelle ultime ore la Polizia di Stato ha individuato un minore nei confronti del quale è stato disposto dal Gip il collocamento in una comunità, con autorizzazione alla permanenza in casa in attesa del reperimento della risorsa. I reati ipotizzati a suo carico sono di resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale, travisamento e danneggiamento.
I fatti per i quali è finito sotto la lente di ingrandimento delle autorità giudiziarie risalgono al 3 ottobre 2025, quando circa 4mila attivisti sono riusciti ad arrivare all’esterno dell’azienda Leonardo di Torino dando luogo ad un fitto lancio di bottiglie e pietre all’indirizzo della forza pubblica e all’interno del parcheggio del plesso aziendale. In quell’occasione furono numerose le vetture danneggiate, alcune rese del tutto inservibili e proprio in quell’occasione, secondo gli investigatori, il soggetto che è stato individuato si sarebbe reso responsabile di circa 30 lanci tra tra pietre, bottiglie di vetro, artifizi pirotecnici, fumogeni e perfino un cassonetto. Il tutto in direzione della forza pubblica.






