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Il blitz all’alba dopo il recente assalto alla Stampa. Idranti e otto perquisizioni. Piantedosi: "Nessuno spazio per le violenze". Il sindaco Lo Russo li scarica

C'è una data precisa che segna uno spartiacque nella storia di Askatasuna, il centro sociale torinese occupato dal 1996, ed è il 28 novembre 2025. Quel giorno i militanti di Askatasuna assaltano la redazione del quotidiano La Stampa, vuota per lo sciopero dei giornalisti, imbrattando i muri, gettando letame e mettendo a soqquadro la sede del giornale. Un fatto gravissimo che non può passare impunito e che porta alla risposta dello Stato con lo sgombero dopo 30 anni di occupazione avvenuto ieri.

L'operazione di polizia giudiziaria, con circa 300 agenti, è iniziata nelle prime ore delle mattina con otto decreti di perquisizione di cui uno rivolto proprio al centro sociale Askatasuna nati dopo le indagini per gli assalti non solo a La Stampa ma anche a Leonardo, a Ogr e alla Città metropolitana durante le manifestazioni pro Pal delle settimane passate. Tra i reati contestati figurano violenza privata, lesioni personali aggravate, interruzione di pubblico servizio, danneggiamento aggravato, violenza e resistenza a pubblico ufficiale aggravata, blocco stradale in concorso. Durante le perquisizioni sono inoltre stati sequestrati dispositivi elettronici, capi d'abbigliamento utilizzati durante le azioni violente e fumogeni.