L’induzione di anticorpi neutralizzanti contro l’Hiv dopo una singola somministrazione vaccinale rappresenta un risultato senza precedenti nel campo della ricerca sui vaccini anti-Hiv. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Nature Immunology, che descrive lo sviluppo di un candidato vaccino capace di generare una risposta neutralizzante già dopo una sola dose nei primi test condotti su primati non umani.
Il lavoro, guidato da Amelia Escolano, PhD, presso il Vaccine and Immunotherapy Center del Wistar Institute, introduce un approccio innovativo che potrebbe ridurre drasticamente il numero di somministrazioni necessarie per ottenere una risposta immunitaria efficace contro il virus dell’immunodeficienza umana. Un aspetto di particolare rilevanza, considerando che i protocolli vaccinali sperimentali anti-Hiv sviluppati finora hanno richiesto, nella maggior parte dei casi, numerose immunizzazioni prima di osservare segnali di neutralizzazione.
Il candidato vaccino si basa su una proteina dell’involucro dell’Hiv ingegnerizzata, denominata Win332. La proteina dell’involucro rappresenta da anni uno dei principali bersagli della ricerca vaccinale contro l’Hiv, in quanto costituisce l’interfaccia attraverso cui il virus interagisce con le cellule dell’ospite. Tuttavia, l’elevata variabilità strutturale e la complessa glicosilazione di questa proteina hanno reso estremamente difficile l’induzione di anticorpi neutralizzanti efficaci mediante la vaccinazione.






