RIESE (TREVISO) - «Ha cercato di afferrare quella ragazzina. E lei ha provato ad allontanarsi. Quando l'ho raggiunta per darle una mano stava piangendo. Mi ha detto che non sapeva chi fosse quel trentenne in monopattino che le chiedeva di andare con lei». Luciano, pavimentista residente a Riese, è sicuro di ciò che ha visto dallo specchietto retrovisore della sua auto nel pomeriggio dell'altro ieri. E poche ore fa lo ha raccontato anche ai carabinieri della caserma di Riese, che hanno subito provveduto a fare tutte le ricerche del caso, anche attraverso le videocamere di sorveglianza. La sua segnalazione, per ora, è l'unica di questo tipo arrivata ai militari, ma il comando di Castelfranco non ha alcuna intenzione di ignorarla.
«L'episodio è avvenuto attorno alle 14.30. Stavo rientrando in auto dal centro del paese, lungo una strada di campagna. A un certo punto noto una ragazza che cammina. Da lontano mi sembra ci sia anche un ragazzo con lei e, inizialmente, penso alla classica coppietta. Avvicinandomi, però, mi accorgo che la ragazza ha gli occhi rossi e sta piangendo. Lui, invece, ha uno zaino nero, un monopattino, e procede cercando di starle vicino. Insospettito, rallento, li supero piano e continuo a osservarli dallo specchietto retrovisore. Mi fermo circa 100 metri più avanti e vedo chiaramente che lui le prende il braccio e la strattona. Lei riesce a divincolarsi, si sposta di lato quasi di corsa e continua a camminare: era evidente che volesse scappare. A quel punto giro subito la macchina, raggiungo la ragazza, abbasso il finestrino e le chiedo se lo conosce. Mi risponde di no. Le aveva fatto tante domande, poi presa per un braccio: voleva che lo seguisse. Riparto e inseguo l'uomo. Lo blocco all'incrocio tra via Raspa e la strada che porta ai campi sportivi e alle scuole medie di Riese. Mi fermo di traverso con l'auto, scendo e lo affronto. Ero arrabbiato: anche io ho due figlie piccole. Lui si ferma subito, aveva il monopattino in mano ed era chiaramente spaventato. Gli chiedo cosa pensava di fare poco prima con quella giovane».






