MIRA (VENEZIA) - Ha investito una bimba di 3 anni che stava attraversando sulle strisce, mano nella mano con la mamma e il fratellino di 5 anni, ed è scappato. Ora è caccia all’autista che attorno alle 14 di sabato 25 ottobre, in via Papa Giovanni XXIII a Borbiago, ha travolto una bambina sulle strisce pedonali all’altezza del semaforo fuori uso all’incrocio con via Torino.
«La persona che ha investito la piccola guidava un fuoristrada grigio – afferma la zia Paula –. Si è accorto di certo di aver preso la bimba facendola cadere a terra, ma non si è fermato». A prestare soccorso alla famiglia è stato invece un motociclista di passaggio, in sella ad una due ruote rossa. «Non sappiamo il nome di quell’uomo gentile che le ha aiutate – continua la donna, prima di lanciare un annuncio – ma se per caso dovesse vedere questo articolo, vorremmo chiedergli se è riuscito a segnarsi la targa dell’auto che ha investito la bambina. Lo chiediamo a chiunque possa aver assistito alla scena: per favore, se siete riusciti a vedere la targa o avete riconosciuto l’auto, vi pregherei di mettervi in contatto con le forze dell’ordine».
Sabato pomeriggio, mamma Gerta non era sola: alle sue spalle la seguiva la suocera, intenta a spingere il passeggino nel quale riposava il nipotino neonato. Lei invece teneva per mano, da una parte, la figlia di 3 anni e, dall’altra, il figlio di 5 anni. Arrivata sul ciglio della strada, la famiglia era pronta ad attraversare: la mamma con un gesto rapido ha trattenuto la bimba che aveva fatto un passo appena sulle strisce, e che la precedeva di una decina di centimetri al massimo. Ma l’auto sopraggiunta a fortissima velocità, e sbucata all’improvviso pare proprio da quella via Torino che corre perpendicolare alla strada principale, ha avuto la meglio anche sul gesto istintivo della madre. La bimba è stata sbalzata a terra dall’urto. Portata d’urgenza all’ospedale dell’Angelo dal Suem 118, ora sembra essere fuori pericolo di vita, ma ha una gamba rotta e forse qualche costola. «Stanno continuando gli accertamenti su pancia e costole – aggiunge Paula – mentre la tac a testa e collo è, fortunatamente, risultata negativa. La bimba però è terrorizzata a morte, non riesce a dormire, grida e piange di continuo».






