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5 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 11:52
Il Trono del lupo di Gea Petrini ha vinto Amazon Storyteller. Un’edizione record, con oltre 4mila titoli in concorso. E, ciliegina sulla torta, è arrivata anche l’opzione audiovisiva: una casa di produzione ha acquisito i diritti per la trasposizione sullo schermo. L’autrice non se lo aspettava. È stata un’emozione enorme: gioia e gratitudine verso i suoi lettori, decisivi nel portarla in finale, e verso la giuria di esperti che, in una rosa di romanzi di altissimo livello, ha scelto proprio il suo. Gea non dubbi: per chi pubblica in modo indipendente, vincere un premio così importante è un motivo di orgoglio, ma anche una responsabilità a impegnarsi ancora di più per proporre libri curati.
Il rapporto di Petrini con la scrittura è nato quando aveva venticinque anni. Aveva iniziato a collaborare con un quotidiano locale come giornalista e, in quel momento, è scoppiata una vera passione per il suo lavoro: un modo per raccontare la società. È diventata giornalista professionista e, dopo dieci anni, è arrivato il primo romanzo. La narrativa è entrata nella sua vita senza un progetto preciso: è stata un’esigenza, in un periodo personale molto difficile. In quella fase ha fatto anche il suo primo viaggio da sola: un mese dalla Norvegia alla Finlandia. Al ritorno, piena di suggestioni ed emozioni, ha scritto il suo primo fantasy.








