Le cellule Car-T, simbolo della medicina di precisione applicata all’oncologia, dimostrano ora di poter cambiare radicalmente anche il trattamento delle malattie autoimmuni più gravi nei bambini. A certificarlo è uno studio coordinato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, in collaborazione con l’Università di Erlangen e pubblicato su Nature Medicine, che ha coinvolto otto bambini fra i 5 e i 17 anni: a distanza di oltre un anno dall’intervento tutti i piccoli pazienti hanno interrotto le terapie e sette su otto non presentano più segni di malattia.
Linfomi, Aifa anticipa il trattamento con la terapia Car-T
28 Gennaio 2026
Un risultato senza precedenti per pazienti affetti da forme particolarmente aggressive di malattie autoimmuni, che mettono a repentaglio organi vitali come reni e polmoni, e con una storia clinica segnata da fallimenti terapeutici ripetuti, in media circa otto linee di trattamento. Lo studio ha quindi coinvolto pazienti che non avevano opzioni valide di cura ma un domani – visti i risultati – l’opzione Car-T potrebbe essere anticipata, per cercare così di modificare in maniera sostanziale la storia della malattia.
Il reset del sistema immunitario







