C'erano una volta… le gabbie salariali. Operai e impiegati avevano diversi salari e stipendi a seconda della regione.
Le gabbie furono abolite in nome dell’eguaglianza. Ma, come un fiume carsico, la questione delle gabbie riemerge periodicamente, e ha dietro una buona ragione.
Le statistiche Istat sulle differenze nel costo della vita da regione a regione dicono che l’eguaglianza non c’è, dato che lo stesso stipendio ha un differente potere d’acquisto: più elevato dove il costo della vita è più basso, e viceversa.
Le statistiche Istat sulle differenze geografiche nel costo della vita sono disponibili solo con molto ritardo. Ci sono altri modi per comparare il livello dei prezzi da città a città, e uno di questi modi è il ricorso a una piattaforma online che si chiama Numbeo (raggiungibile all’indirizzo internet numbeo.com). Questa piattaforma ricorre alla “saggezza delle folle”: i dati sono contribuiti, giorno per giorno e ora per ora, da volontari che comunicano prezzi e affitti. E non solo: decine di milioni di dati per 479 città, da New York a Coimbatore (India), riguardano non solo i prezzi ma anche criminalità, inquinamento, traffico e altri indicatori della qualità della vita.
Abbiamo estratto da questi dati i numeri per 19 città italiane (tutto è parametrato facendo New York = 100). E abbiamo scelto due grandezze: il costo della vita affitti inclusi, e il potere d’acquisto. Quest’ultimo viene calcolato da Numbeo mettendo a confronto gli stipendi medi con il relativo livello dei prezzi.






