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Gli ori di Pechino 2022 avranno più avversari, il livello cresce di pari passo al movimento
Guai a dir loro che dovranno rompere il ghiaccio. Meglio far scorrere un bel po' di indifferenza, perché a metterci il peso c'è già l'oro olimpico al collo cui ci si presenta davanti al proprio pubblico. Tocca a Stefania Constantini e ad Amos Mosaner aprire le competizioni azzurre dei Giochi di casa. Non un modo di dire, perché è a Cortina che Constantini ha scoperto il curling, fino ad arrivare all'oro nel misto con Mosaner a Pechino 2022. «Fa effetto pensare che faremo le Olimpiadi dove solitamente ci alleniamo», ha detto nei giorni scorsi. «Non ho mai visto una lista di pretendenti come quella di quest'anno», ha fotografato il dt Mariani, mettendo a fuoco l'altra difficoltà con cui si misureranno gli azzurri. Del resto, il livello cresce di pari passo al movimento, che ieri nelle prime gare del round robin ha messo di fronte Svezia-Corea del Sud, Gran Bretagna-Norvegia, Canada-Repubblica Ceca ed Estonia-Svizzera.






