Bufera sull’ordine dei giornalisti: stando alla denuncia di due consiglieri, avrebbe dato 20mila euro all’associazione per il No al referendum sulla giustizia in programma il 22 e 23 marzo. “Ieri il Consiglio nazionale dell’ordine dei giornalisti (di cui faccio parte) ha deliberato di dare 20mila euro ad Articolo 21, che fa parte del Comitato della società civile per il NO al referendum - hanno scritto sui social, con uno stesso identico post, Francesca Filippi e Giovanni Innamorati -. Su 57 presenti, io e altri 7 colleghi abbiamo votato contro, 3 si sono astenuti, 5 non hanno preso parte alle votazioni e 33 hanno votato sì. Al di là di come uno la pensi sul referendum è almeno inopportuno che un Ente pubblico che rappresenta tutti i giornalisti finanzi una parte politica durante la campagna elettorale". "In più - hanno aggiunto - il Cnog nei giorni scorsi ha annullato dei corsi per i crediti formativi dedicati sulla riforma Nordio, perché non garantiamo la par condicio. Schizofrenia pura“.
A quanto si apprende, come si legge sul Secolo d'Italia, il Consiglio nazionale dell’ordine dei giornalisti avrebbe approvato tre diverse delibere da 20mila euro ciascuna, per finanziare tre associazioni che si occupano di giornalismo: “Ossigeno per l’informazione”, Carta di Roma e Articolo 21. Quest'ultima associazione, però, è da qualche mese in prima linea nella campagna per il No al referendum sulla giustizia e figurerebbe tra le associazioni del Comitato società civile per il No.






