Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Il volto rimosso in tutta fretta. Le verifiche da parte di ministero e soprintendenza
Ora dalle parti del vicariato di Roma potranno dormire sonni tranquilli: nella basilica di san Lorenzo in Lucina non c'è più il volto dell'angelo somigliante a Giorgia Meloni. Non è stata la mano di Dio, ma quella di Bruno Valentinetti. Ieri il sagrestano, autore del discusso restauro, ha coperto la sua precedente opera con della vernice bianca ed ha ammesso di averlo fatto su indicazione della Curia. La novità di ieri ha preso tutti alla sprovvista perché è arrivata mentre erano ancora in corso le ricerche di archivio avviate dalla soprintendenza speciale di Roma per rintracciare la documentazione del dipinto originale. Dovevano servire per un raffronto con l'angelo-sosia della presidente del consiglio propedeutico al ripristino dell'originale, ma il vicariato ha deciso di bruciare i tempi e di imporne subito la cancellazione tramite il parroco, monsignor Daniele Micheletti. Una mossa che sembra aver colto di sorpresa anche soprintendenza e ministero della Cultura se nel loro comunicato, diramato subito dopo la notizia, è stata usata la formula "alla luce della cancellazione del volto della decorazione". Una presa d'atto a cui è seguita l'indicazione dell'iter da seguire ora per qualsiasi nuovo intervento: l'invio di una richiesta di autorizzazione a Fec, soprintendenza stessa e vicariato con incluso il bozzetto dell'immagine.












