TREVISO - Ha saputo creare oggetti di incredibile valore interpretando l’anima fragile e preziosa del vetro. Treviso dice addio a Italo Varisco, 85 anni, erede dell’antica tradizione dei maestri vetrai. «È stato mio padre e il mio maestro. Tutto quello che sono lo devo a lui», lo saluta commosso il figlio Marco, 59 anni. Rispetto e amore per il mistero della terra e del fuoco che si trasformano in materia.
Italo Varisco nasce a Murano ed eredita il mestiere dal padre che negli anni ’40 viene premiato alla Scuola Sperimentale del Vetro di Murano. Si trasferisce poi dalla laguna a Treviso. E qui, in una città che sta accelerando la ricostruzione e costruendo le basi per il Miracolo del Nordest, inizia la sua personale avventura creativa nel laboratorio di Treviso.
Marco Varisco è oggi erede della tradizione familiare del nonno Marco e del padre Italo. Le tre generazioni dei Varisco sono presenti nelle sedi museali più prestigiose, al Museo del Vaticano, nelle collezioni private di personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo, della moda, della cultura; loro le opere eseguite per il sindaco di New York, per Bill Clinton, per i re di Spagna; al Museo di Losanna si trova la fiaccola olimpica realizzata per i primi giochi olimpici militari; altre opere sono state commissionate per varie Coppe del Mondo degli sport alpini, per il Mundialito del Volley, per l’Oscar del basket F.I.B.A. E per tanti campioni e squadre.






