Compie 80 anni il 5 febbraio l'antidiva per eccellenza, musa del cinema europeo, venerata a Hollywood, ma sempre capace di tenersi lontana dalla logica divorante dello star system.

Tessa Charlotte Rampling, nata il 5 febbraio 1946 a Sturmer, un villaggetto dell'Essex, ha la tempra di una vera inglese, un cuore italiano e una cultura francese.

Figlia dell'ex campione olimpico Godfrey Rampling (medaglia d'argento nel 1932 e poi oro nella staffetta 4x400 quattro anni dopo), colonnello della British Army, e della pittrice Isabel Anne Gurteen, è cresciuta tra Gibilterra, la Spagna e la Francia seguendo i comandi del padre che poi avrebbe riportato la famiglia a Londra nel 1964.

Per tutta l'infanzia Rampling ha avuto una sola amica: sua sorella Sarah, di tre anni più grande, confidente e partner in scena (cantavano insieme). Poi la separazione: Sarah si innamora dell'argentino Carlos, va a vivere nella pampa ma nel 1967 si suicida. La notizia arriva come un fulmine a casa, il padre vincola la figlia al segreto per proteggere il dolore della madre cha non saprà mai che Sarah si è tolta volontariamente la vita e Charlotte non andrà a salutarla dall'altra parte del mondo. Dirà la verità nella sua autobiografia scritta con Christophe Bataille (pubblicata in Italia nel 2016) al tempo di "The Look", il documentario di Angelina Maccarone in cui l'attrice e la donna si rivelano in dialogo con altri artisti, da Paul Auster a Juergen Teller, l'ultimo fotografo ad averla ritratta nuda, tanti anni dopo la celebre immagine di Helmut Newton del 1973 che fece il giro del mondo e ne caratterizzò a lungo lo stile trasgressivo.