Milano, 4 feb. (askanews) – I Tiromancino annunciano il ritorno con “Quando meno me lo aspetto”, il loro 14esimo album in studio, trainato dal primo singolo “Gennaio 2016” e dal brano “Sto da Dio”, un omaggio al blues e alla libertà.

“La caratteristica di questo album è proprio la libertà. Dopo tanti dischi, dopo tanti anni nella musica, a un certo punto ho voluto fare questo disco proprio totalmente, come dire, per me stesso, chiudendomi in studio con degli amici, sperimentando, registrando senza un obiettivo ben preciso, ma per raccontare e suonare cose che mi piaceva suonare, che avrei voluto sentire”.

In questo lavoro Federico Zampaglione ha attinto a sonorità blues, country, folk, all’elettronica mescolandole con la canzone d’autore e creando un sound originale ma familiare. Nei suoi brani c’è una critica alla società sempre più veloce e individualista e questo vale anche per il mondo della musica.

“Il campo della musica è molto difficile. Da fuori a volte può essere attraente perché sembra la celebrità, la notorietà, il successo, le luci del palco, il pubblico che ti ama. Questo è solo l’aspetto esteriore. Quando uno decide di questo mestiere deve anche sapere che c’è un’altra faccia di questo mestiere. Ed è un mestiere difficile, un mestiere dove non hai sicurezza. Chi inizia a fare musica per il successo e per il piacere dei soldi, della notorietà spesso poi si trova a fare i conti con l’altra faccia della musica. Bisogna amare la musica e non aspettarsi mai chissà che, bisogna essere più concentrati su quello che tu stai dando. Se ti concentri su quello che devi avere, prima o poi il giocattolo si rompe. Ed è questo che succede molto spesso con persone che più che alla musica sono interessati al mondo dello spettacolo”.