“Avevo pensato che quello del 2021 sarebbe stato l’ultimo disco. Invece ci sono cascato di nuovo”. A distanza di quasi cinque anni dal suo ultimo progetto, “Ho Cambiato Tante Case”, Federico Zampaglione e i Tiromancino sono tornati, “inaspettatamente”, a pubblicare musica inedita. Il nuovo album, “Quando meno me lo aspetto”, in uscita venerdì 6 febbraio, contiene undici tracce. La tracklist alterna momenti sociali, politici, ad altri più leggeri. Le sonorità, su tutte blues e rock (“con anche più chitarra del solito”), sono ben coerenti ed amalgamate sia con le tracce che con la passata discografia dei Tiromancino.

“Quando meno me lo aspetto” racconta la volontà (o forse sarebbe meglio dire la necessità) di fare un passo indietro rispetto ad “una società che si fa male”. La soluzione? Scomparire nel blues. Tiromancino canta anche della (e per la) moglie, l’attrice Giglia Marra. Ma non è tutto rose e fiori. L’artista, infatti, spiega nei pezzi il suo sentirsi, a volte, come un “cane vagabondo, perso dentro l’universo”. In occasione dell’uscita del disco, l’artista ha raccontato, a FqMagazine, sia la genesi del suo quattordicesimo progetto che il suo rapporto conflittuale col Festival di Sanremo (che “rimane un mio limite, mi mette ansia”).