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4 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 11:43
Lord Mendelson, Bill Gates, Sarah Ferguson. E molti altri. Anche l’ultimo rilascio degli Epstein files da parte del Dipartimento di Giustizia ha scosso il mondo della politica, case reali, personaggi del jet set. Senza dimenticare che ha omesso di tutelare alcune vittime – incluse minorenni all’epoca dei fatti – delle quali sono stati pubblicati nomi, foto e video in cui si trovavano nude. Ora anche il nome di Bill Clinton rientra nello scandalo: a quasi trent’anni dal caso Lewinsky – dopo un scontro che va avanti da mesi col presidente della commissione di vigilanza della Camera, James Comer – Bill e Hillary hanno deciso di testimoniare davanti al Congresso. E questa volta le conseguenze della stretta amicizia con il finanziere pedofilo potrebbero essere perfino più gravi per l’ex presidente.
Il rischio era troppo grande: l’accusa di oltraggio al Congresso, punibile con un anno di carcere o una multa di 100mila dollari. Oltre all’enorme macchia su una reputazione già messa a dura prova nel 1998 e ora più che mai traballante dopo la pubblicazione degli ultimi documenti sul caso. Files che hanno rivelato maggiori dettagli sui legami tra Epstein e Bill Clinton. Le deposizioni si svolgeranno il 26, l’ex segretaria di Stato, e il 27 febbraio, l’ex commander-in-chief. Sarà la prima volta che un ex presidente americano testimonierà davanti a una commissione del Congresso dai tempi di Gerald Ford nel 1983. I repubblicani vogliono che la testimonianza non abbia limiti di tempo e che sia registrata in audio e in video. Pare che i Clinton abbiano accettato tutte le condizioni ponendone solo una: che i colloqui siano pubblici, per evitare che i repubblicani possano strumentalizzare le loro dichiarazioni.











