Aquasi trent'anni dallo scandalo Lewinsky un altro sexgate si è abbattuto su Bill Clinton.
E questa volta le conseguenze della stretta amicizia con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein potrebbero essere perfino più gravi per l'ex presidente. Forse anche per questo - dopo un scontro che va avanti da mesi col presidente della commissione di vigilanza della Camera, James Comer - Bill e Hillary hanno deciso di testimoniare.
Il rischio era troppo grande: l'accusa di oltraggio al Congresso, punibile con un anno di carcere o una multa di 100.000 dollari. Oltre all'enorme macchia su una reputazione già messa a dura prova nel 1998 e ora più che mai traballante dopo la pubblicazione degli ultimi documenti sul caso. Files che hanno rivelato maggiori dettagli sui legami tra Epstein e Bill Clinton.
Le deposizioni si svolgeranno il 26, l'ex segretaria di Stato, e il 27 febbraio, l'ex commander-in-chief. Sarà la prima volta che un ex presidente americano testimonierà davanti a una commissione del Congresso dai tempi di Gerald Ford nel 1983. I repubblicani vogliono che la testimonianza non abbia limiti di tempo e che sia registrata in audio e in video. Pare che i Clinton abbiano accettato tutte le condizioni ponendone solo una: che i colloqui siano pubblici.










