Milano, 4 feb. (askanews) – Il mercato degli affitti in Italia apre il 2026 con un segno positivo. Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi di idealista, nel mese di gennaio i canoni di locazione sono cresciuti dell’1%, portando il prezzo medio nazionale a 14,3 euro al metro quadrato. Su base annua, l’incremento si attesta al 2,8%.

Il 58% dei capoluoghi italiani registra un andamento positivo nel mese di gennaio. Sul fronte dei prezzi, Milano resta la regina degli affitti italiani con una media di 22,9 euro al metro quadro, seguita da Firenze, Venezia, Roma, che raggiunge il suo massimo storico di 19,2 euro mensili e Bologna (17,3 euro/m2). All’opposto le città più convenienti per gli inquilini italiani sono Caltanissetta (5,1 euro/m2), Vibo Valentia e Agrigento.

Anche a livello provinciale prevale il segno positivo: 66 province su 106 monitorate registrano una crescita dei canoni.In termini di prezzi medi, Belluno si conferma la provincia più esclusiva d’Italia, (30,3 euro/m2). Seguono Lucca, Rimini, e Milano Le province più accessibili si trovano nel Mezzogiorno, con Enna (4,8 euro/m2), Caltanissetta e Isernia.

Per quanto riguarda le tendenze regionali, 15 macroaree sono in aumento e 5 in calo. Il Trentino-Alto Adige registra il rialzo più consistente (3,2%), seguito da Toscana (2,9%) e Lazio (2,5%). A livello di prezzi medi, la Valle d’Aosta si conferma la regione più cara, con 22,2 euro/m2. Seguono Lombardia (19,1 euro/m2), Toscana (18,3 euro/m2), Lazio (16 euro/m²) e Trentino-Alto Adige (14,5 euro/m2). Tutte le altre regioni presentano valori inferiori alla media nazionale di 14,3 euro al metro quadro, con canoni che vanno dai 13,8 euro dell’Emilia-Romagna fino ai 7 euro del Molise, la regione più economica d’Italia.