Il 2025 si è chiuso con i prezzi delle abitazioni in aumento del 4,0%. Ma il risultato è il frutto di due dinamiche diverse: mentre le case esistenti fanno registrare un incremento del 4,7%, quelle nuove avanzano di appena lo 0,6%. A pesare in particolare è stato l’ultimo trimestre dell’anno con un valore tendenziale (differenza con lo stesso periodo del 2024) finito su valori negativi (-1,2%): è la prima volta che accade negli ultimi otto anni. La fotografia è fornita dall’Istat che, come di consueto con l’Ipab (indice dei prezzi delle abitazioni), offre un approfondimento sui grandi Comuni: a Roma si registra il balzo più consistente (+5,1%), mentre Milano è in decelerazione con il 3,3%, valore più basso dal 2018.
Nell’ultimo trimestre 2025 abitazioni nuove in negativo
Innanzitutto l’andamento degli ultimi tre mesi del 2025: l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie per fini abitativi o per investimento è aumentato dello 0,9% rispetto al trimestre precedente e del 4,1% nei confronti dello stesso periodo del 2024. Una crescita, fa notare l’istituto centrale di statistica, «da attribuirsi unicamente ai prezzi delle abitazioni già esistenti che aumentano del 5,2%, in accelerazione da +4,2% del trimestre precedente. I prezzi delle abitazioni nuove, al contrario, registrano un marcato rallentamento della loro dinamica tendenziale, scesa a -1,2%»: è la prima volta negli ultimi otto anni che il valore finisce in territorio negativo.






