Un senso di particolare intimità contraddistingue la 14ª edizione di Art Genève, che conta 80 gallerie da 27 paesi: una fiera di dimensioni contenute se paragonata ad Art Basel (oltre 280 gallerie nell’edizione 2026), non a caso definita Salon d’Art. Grazie a un sistema di agevolazioni, numerose gallerie emergenti europee riescono a partecipare con un prezzo calmierato, facendo il loro primo ingresso in fiera.
Fondata nel 2012 da Thomas Hug — oggi fondatore di MAZE — Art Genève è diretta da tre anni da Charlotte Diwan. Ben integrata nel tessuto urbano, l’affluenza conferma il successo: 7.000 visitatori nel giorno dell’opening e 28.000 complessivi. Curata anche la disposizione dei corridoi, firmata da Theo Jacob (Berna).
Tra le novità, il nuovo sponsor Piaget, promotore del Prix Solo Art Genève, che premia una delle 16 mostre monografiche curate da giovani gallerie svizzere e internazionali (tra cui Eli Kerr, Montreal, e suns.work, Zurigo) o delle 15 presentazioni personali nella sezione principale. Il premio è stato assegnato alla londinese Maximilian William per l’opera di Reginald Sylvester II; due lavori sono stati donati al MAMCO di Ginevra.
Le istituzioni
Forte la presenza istituzionale: la Fondation Antoine de Galbert presenta un’installazione site-specific di Nobuko Tsuchiya (Osaka, 1972), mentre il MAMCO, con In Course of Acquisition, espone le acquisizioni sostenute dagli amici del museo, da Mirabaud & Cie e da un donatore anonimo. Spicca un’opera del giapponese Katsumi Nakai (1927–2013), rappresentato da Studio Gariboldi, affiancata da «Dinamica Circolare 6Z+Z» di Marina Apollonio (1940, 10 A.M. ART, Milano) e «Oiseaux sur une branche» (1935) di Suzanne Duchamp, da Larkin Erdmann Gallery. Il 30° Prix Mobilière è stato conferito a Cassidy Toner per un lavoro dall’ironia pungente. Presenti anche École des Arts Décoratifs – PSL, videokunst.ch, Sammlung Ketterer-Ertle e il progetto immersivo Le Plaza crosses the screen. La FMAC di Ginevra espone le acquisizioni 2025: riceve 400.000 franchi annui dal comune e gestisce una collezione di circa 7.000 opere.






