Se il 71,7% dei giovani ritiene che la scuola che sta frequentando o ha frequentato fornisca una preparazione molto o abbastanza adeguata alle sfide che dovrà affrontare, non solo in ambito lavorativo, c'è un 28,3% che arriva alla conclusione che la scuola non li stia preparando o non li abbia preparati adeguatamente al futuro.
Tra questi ultimi, il 74,6% pensa che la vita vera è fuori dalle mura scolastiche, il 54,5% che la scuola è noiosa, il 67,6% che è troppo competitiva.
Sono alcuni dei risultati dell'indagine realizzata nell'ambito dell'Osservatorio Iride, dal titolo "Senso della scuola, senso del lavoro", che ha coinvolto circa mille studenti.
"Dalle risposte, e quindi dallo sguardo dei ragazzi, emerge chiaramente che sono tutt'altro che 'bamboccioni' o generazione senza idee o valori. Non sono affatto rassegnati, desiderano costruire cose utili per loro e per gli altri, chiedono strumenti educativi adeguati e domandano fiducia. Sono ragazzi che si definiscono 'positivi' e 'preoccupati', 'incerti' eppure 'ottimisti', 'ansiosi' ma hanno 'fiducia'. Sembra un controsenso, qualcuno la potrebbe definire la generazione dell'ossimoro, ma è la realtà che devono affrontare che non si presenta definita e chiara", ha spiegato Gabriele Toccafondi, direttore Osservatorio Iride alla presentazione dell'indagine.






