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Contenuti d'odio, nel mirino "Grok". Il pm convoca il tycoon il 20 aprile
Niente più inviti all'Eliseo. Stavolta Elon Musk da Parigi ha ricevuto una chiamata a presentarsi in tribunale per "audizioni libere" fissate per il 20 aprile. Assieme a lui, convocata anche Linda Yaccarino, l'ex ad della piattaforma X che la scorsa estate ha lasciato la carica, considerati gestore di fatto e di diritto, ed alcuni dipendenti in qualità di testimoni. Priorità a "un approccio collaborativo", spiega la procura, che indaga su X da quando il 12 gennaio '25 giunsero sulla scrivania due segnalazioni: la prima da un deputato del partito di Macron, Éric Bothorel, che sollevò preoccupazioni circa gli algoritmi; l'altra da un tecnico di sicurezza informatica, pure lui allarmato per le modifiche al social. Il mese scorso, la procura ha considerato gli sviluppi più recenti: tra cui l'integrazione di Grok, l'intelligenza artificiale di X, che "ha portato alla diffusione di contenuti negazionisti dell'Olocausto e deepfake sessualmente espliciti", secondo gli inquirenti, con utenti inconsapevoli e più recentemente vittime dell'incendio di Crans-Montana.










