Elon Musk, perquisita la sede di X a Parigi. Il miliardario convocato in Procura: «Contenuti illegali sul social»
Censura, negazionismo dell’Olocausto, deepfake a sfondo sessuale. L’indagine dei pm parigini riguarda il funzionamento della piattaforma e dei suoi algoritmi. Un secondo capitolo è sul chatbot di intelligenza artificiale Grok
martedì 3 febbraio 2026
PARIGI - Censura, ma anche contenuti illegali, dal negazionismo dell’Olocausto fino a deepfake a sfondo sessuale. Su disposizione della procura di Parigi oggi sono scattate le perquisizioni nella sede francese di X, l’ex Twitter, nell’ambito dell’indagine sul funzionamento della piattaforma e dei suoi algoritmi. Elon Musk è stato convocato dai magistrati.
All’operazione, condotta dalla sezione specializzata nella lotta al cybercrimine, ha partecipato anche Europol. A fare scattare l’inchiesta, nel gennaio del 2025, una segnalazione del deputato macroniano Éric Bothorel. Nella denuncia veniva contestata la «ridotta diversità di voci e opzioni» sul social e il fatto che, una volta subentrato Musk nella gestione, si fossero susseguiti suoi «interventi personali».












