VIGONZA (PADOVA) - Erano capaci di produrre fino a 2 milioni di sigarette al giorno, contraffatte e di contrabbando. Messe in pacchetti e stecche con simboli e caratteri di marchi simbolo del mondo del tabacco come Marlboro (Red e Gold) e L&M, venivano poi spedite nel Nord Europa, destinate soprattutto ai fumatori d’Inghilterra, perché lì la tassazione è più alta e prodotti senza monopoli di Stato – quindi tasse – sono miniere d’oro per il mercato nero. Un giro d’affari milionario che partiva da un capannone nella zona industriale di Vigonza, cintura urbana di Padova, e che è stato stroncato dai militari del Comando provinciale della guardia di finanza di Palermo: nei giorni scorsi infatti i baschi verdi palermitani, in collaborazione con i colleghi del Comando provinciale di Padova, hanno messo a segno un blitz nel capannone, sequestrandolo e denunciando i tre operai – tutti moldavi – trovati al lavoro durante l’incursione.
All’interno del capannone – 5mila metri quadri di manifattura tabacchi con tutte le attrezzature e i macchinari per la realizzazione di una produzione su larga scala – i finanzieri di Palermo e Padova (coordinati dalla procura Europea, l’Eppo) hanno trovato e sequestrato 5,5 tonnellate di sigarette, 16 tonnellate di tabacco, 14 bancali di precursori, tra cui materiali per il confezionamento dei pacchetti di sigarette con i loghi di note marche di sigarette, oltre a un autocarro usato per il trasporto della merce da Vigonza fino ai porti del Belgio e – da lì – in nave in Inghilterra.






