Il monitoraggio delle malattie infettive emergenti ha riportato al centro dell'attenzione globale e degli studi scientifici il virus Nipah (NiV), un patogeno zoonotico caratterizzato da un'elevata letalità e dalla capacità di colpire il sistema nervoso centrale e l'apparato respiratorio.
Sebbene il Ministero della Salute italiano e le autorità sanitarie internazionali, come l'OMS, considerino attualmente il rischio di una diffusione globale come basso e quello per l'Europa come "molto basso", la recente segnalazione di contagi tra operatori sanitari nel Bengala Occidentale, in India, ha sollevato nuove preoccupazioni riguardanti le modalità di trasmissione ambientale e alimentare, in particolare attraverso il consumo di frutti tropicali come il mango.
La fonte primaria del virus risiede nei pipistrelli della frutta appartenenti al genere Pteropus, comunemente noti come "volpi volanti". Questi animali sono portatori sani del patogeno e possono contaminare l'ambiente circostante attraverso saliva, urina o feci. In aree endemiche come il Bengala Occidentale e il Bangladesh, il virus può essere trasmesso all'uomo attraverso il consumo di prodotti naturali contaminati, come la linfa cruda di palma da dattero o frutti come il mango.












