Per ora il virus Nipah non preoccupa l'Europa e i paesi occidentali, ma dopo i primi casi in India crescono i timori anche in altri paesi asiatici, con lo spettro che possa tramutarsi in un pericolo globale. L'alto tasso di letalità, l'assenza di una cura e la possibilità di trasmissione interumana lo collocano infatti tra i virus prioritari per la sorveglianza globale. A poche settimane dallo scattare dell'allerta dell'Oms e dei report da parte dell'Ecdc in Europa per attenzionare la situazione, arriva una risposta da un team di ricercatori giapponesi che hanno annunciato i primi test sull'uomo di un vaccino.
I test, sessanta volontari. A partire dei primi di aprile infatti un gruppo di 60 volontari si sottoporranno alla sperimentazione in Belgio. Il virus Nipah è un patogeno zoonotico identificato per la prima volta nel 1999 in Malesia. Appartiene alla famiglia dei Paramyxovirus ed è considerato dall'Organizzazione mondiale della sanità una delle principali minacce emergenti per la salute globale. La sua pericolosità è legata soprattutto a due fattori: l'elevata letalità e la capacità di compiere il salto di specie dagli animali all'uomo. Il vaccino è stato già sperimentato sugli animali, mostrando una risposta immunitaria promettente. La Fase I della sperimentazione clinica inizierà ad aprile in Belgio e coinvolgerà 60 volontari, con l'obiettivo di valutare la sicurezza del vaccino.






