Asei anni dalla pandemia da Covid-19, l'attenzione ai virus emergenti resta alta.

Mentre le ultime due minacce più concrete - Covid e mpox - continuano a circolare silenziose, altri agenti causano focolai sporadici in tutto il mondo e l'Oms avverte: sono stati fatti molti progressi per far fronte a una nuova pandemia, ma sono troppo fragili.

L'ultimo allarme è quello legato al virus Nipah: nei giorni scorsi è stato segnalato l'Oms che questo virus trasmesso dai pipistrelli ha infettato due operatori sanitari in India. Non è una novità per il paese asiatico, che da oltre un ventennio registra casi. Al momento, per l'Oms il rischio a livello globale è basso, tuttavia, il livello di allerta resta alta: Nipah ha un'altissima letalità e per difendersi non esiste un vaccino o un trattamento specifico.

Intanto, uno studio condotto tra Bangladesh e Usa mette in guardia dalla possibilità che l'attenzione verso Nipah possa far perdere di vista altri agenti. Sulla rivista dei Cdc americani Emerging Infectious Diseases è stata ricostruita la vicenda di 5 pazienti del Bangladesh finiti in ospedale con sintomi che facevano pensare a Nipah. I test effettuati hanno escluso l'infezione; successivi esami eseguiti a distanza di tempo hanno scoperto che a causare la malattia era stato un altro virus trasmesso dai pipistrelli e che sporadicamente è stato riscontrato nel sud-est asiatico: il Pteropine Orthoreovirus. Le infezioni risalgono al 2022-2023, ma per i ricercatori il caso rappresenta un monito: i 5 casi potrebbero rappresentare la punta dell'iceberg e il virus potrebbe circolare inosservato nell'area.