Gorizia con 435 euro all'anno è la città del Triveneto in cui la tassa sui rifiuti (Tari) si paga di più. Lo riporta un focus svolto dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal Segretario confederale Santo Biondo in merito al carico fiscale della Tari sui contribuenti italiani dal 2020 ad oggi. La città che segue Gorizia in ordine di tassa più cara è in Veneto ed è Rovigo con 414 euro all'anno.
Stando al report della Uil, subito dopo la città polesana si trova un'altra città Veneta e cioè Venezia con 385 euro annui. Segue Trieste, capoluogo del Friuli in cui la Tari si paga 345 euro. Nella "graduatoria" stilata dalla Uil, c'è poi Treviso con 305 euro all'anno e, subito dopo, Bolzano a quota 300 euro annui. A Padova, la Tari si paga 277 euro, segue Verona con 247 euro e Vicenza con 260 euro di tassa. Udine è una delle città meno care perché la tassa arriva a 224 euro all'anno, a Pordenone si pagano, invece, 222 euro mentre nella provincia di Trento 217 euro. La Tari meno cara si paga in una città Veneta: a Belluno "solamente" 204 euro all'anno.
Nel 2025 il costo della Tari in media in Italia si è attestato a 350 euro ma tra un comune e l'altro il costo è molto diverso: si va, per quanto riguarda le città metropolitane, dai 518 euro di Genova e ai 499 euro di Napoli ai 236 euro di Bologna e ai 294 euro di Milano, dai 373 euro di Palermo, dai 365 euro di Torino ai 334 euro di Roma.









