E’ un addio struggente, quello di Libera a Carlo Notari, il vigile del fuoco morto sotto una valanga durante un’escursione in Friuli. “Il dolore che proviamo nel dare addio a Carlo è grande. Vigile del fuoco, ma soprattutto compagno di strada”. E amico.

Carlo Notari, 29 anni appena compiuti, è stato studente al Fermi e attivista di Libera nel collettivo del liceo e nel presidio studentesco. Poi all'università, impegnato nell'associazione Prendiparte. “Ci aiutava con percorsi e presenza nelle scuole bolognesi a portare i temi della partecipazione e della presa di consapevolezza del mondo che avevamo intorno” scrive Libera in un post nei social.

"Da quegli anni aveva poi scelto e si era costruito una vita in cui stava bene, prendendo altre strade di impegno”. Allievo dei vigili del fuoco, da tre mesi aveva lasciato Bologna per prendere servizio a Trieste.

E così continua il ricordo degli amici che hanno condiviso con lui l’impegno contro le mafie nell’associazione fondata da don Ciotti: “Nel suo liceo, in Libera, in noi, ha lasciato un'impronta indelebile per i legami che ha saputo costruire passando dall'attivismo alla costruzione di relazioni amicali profonde con tante di noi. Se n'è andato tra le montagne, la sua grande passione, lasciandoci sgomente e sole, ma consapevoli della profondità e della bellezza di tutte le relazioni che ha saputo creare. Relazioni che ci hanno fatto non solo immaginare, ma anche sperimentare un mondo più umano, lento, connesso con la natura e soprattutto più giusto”.