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Nel pacchetto anche ricarica domestica e conversioni a GPL/metano, mentre l’Ecobonus per le private resta fuori

Tornano le risorse pubbliche per l’auto, ma la traiettoria è diversa rispetto agli anni dei bonus in concessionaria. Il nuovo DPCM presentato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy programma le risorse del Fondo Automotive fino al 2030, per un totale di circa 1,6 miliardi di euro, con l’intenzione di sostenere il comparto senza riaprire la stagione degli incentivi generalizzati per l’acquisto di vetture nuove. La scelta, in chiave economica, segnala una priorità: mettere in sicurezza la filiera e accompagnare la trasformazione industriale, più che spingere la domanda retail.

L’impianto del piano punta a rafforzare produzione e competitività, lasciando ai cittadini una quota marginale e comunque non finalizzata a “comprare l’auto”. È una linea che privilegia interventi strutturali rispetto a misure che, storicamente, possono gonfiare le vendite nel breve ma con effetti incerti sulla capacità produttiva nel medio periodo. In altre parole, il governo prova a spostare l’attenzione dal mercato finale alla macchina industriale che sta dietro al prodotto.